Collezione Archeologia - Ritratto di Gaio Cesare

Ritratto integro di Gaio Cesare, nipote di Augusto, designato alla successione imperiale, che mostra ...


Altro splendido elemento della collezione Archeologia. Il ritratto è stato riconosciuto come Gaio Giulio Cesare, nipote di Augusto, poiché figlio di Giulia Maggiore e di Marco Vipsanio Agrippa ed è considerato da Matteo Cadario una delle migliori copie esistenti del tipo ritrattistico infantile che viene definito ritratto tipo “Cuenca/Sorgente” collocabile cronologicamente negli ultimi anni del I a.C.

Valter Mainetti


Ritratto di Gaio Cesare

Ritratto integro di Gaio Cesare, nipote di Augusto, designato alla successione imperiale, che mostra nel pieno vigore la giovinezza e la fierezza di un discendente della gens Julia. Lavorato a parte per essere verosimilmente inserito in una statua togata con bulla, è una delle migliori copie esistenti del tipo ritrattistico infantile più diffuso, attestato almeno da altre 6 repliche sicure (Cuenca, Tarragona, Beziérs, Spalato, Fiesole e una collezione privata svizzera). Il giovane principe ha conosciuto più identificazioni: escluse ormai per ragioni cronologiche quelle con Britannico e con un figlio di Germanico (di solito Nerone Cesare), si è pensato a Gaio Cesare, partendo dal confronto con il bel ritratto giovanile della Biblioteca Oliveriana di Pesaro (e dal numero di copie). Diversi tipi ritrattistici dei principi designati, anche infantili, elaborati in età augustea e variamente ispirati alle immagini di Ottaviano/Augusto, costituiscono la testimonianza concreta dell'avvio di una politica "dinastica" rivolta ai nipoti. Il tipo ritrattistico in esame si avvicina al tipo Cuenca in modo particolare per le rotondità ancora infantili, le labbra delicate, mento piccolo e sguardo fiero e sereno. Le ciocche dei capelli sono morbidamente incise a formare sul lato destro della fronte il motivo canonico della tenaglia, qui accennata, poi seguono le ciocche al centro nel numero canonico di tre con il consueto motivo a coda di rondine, a forcella, quasi allineata all’occhio sinistro, come negli altri ritratti attribuiti a Gaio Cesare. Collocabile negli ultimi anni del I d.C. il ritratto della Collezione Fondazione Sorgente Group, esposto dal 18 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014 presso le Scuderie del Quirinale, in occasione del Bimillenario della morte di Augusto, risulta essere un’importante testimonianza delle caratteristiche fisiognomiche del volto del giovane principe, costituendo così ufficialmente il tipo denominato “Cuenca-Sorgente”