Collezione Pittura - La cavallerizza blu e il gallo rosso

Da sempre il circo ha affascinato l’immaginario del pittore bielorusso Marc Chagall, al punto ...


E' tra le opere che mettono in evidenza la simbologia di Chagall come allegoria della bellezza. Realizzata nel 1973 è un pezzo importante della Collezione M

Valter Mainetti


La cavallerizza blu e il gallo rosso

Marc Chagall 
Ecuyere bleau au coq rouge
(Lezna 1887 – St. Paul de Vence 1885)
Gouache e tecnica mista su carta
37,5 x 28 cm
1973

Da sempre il circo ha affascinato l’immaginario del pittore bielorusso Marc Chagall, al punto tale da creare un vero e proprio legame d’ispirazione fra l’artista e il mondo dei clown, degli acrobati e dei prestigiatori. Del resto niente più dell’arte circense si avvicinava, secondo Chagall, alla dimensione onirica e magica di un sogno. E traendo ispirazione dalle serate passate negli spalti dei numerosi circhi parigini, decise di prendere il testimone di alcuni artisti suoi predecessori, che ebbero col circo un legame privilegiato: fra i quali Edgar Degas, Henry de Toulose-Lautrec and Georges Seurat. 
A differenza di questi artisti sopracitati che si limitavano a rappresentare nelle loro tele le perfomance circensi di acrobati e giocolieri, Chagall cercò di andare oltre, riuscendo a rendere la componente magica e di stupore che accompagnava gli spettatori di questi show, attraverso la sovrapposizione di figure o l’antropomorfizzazione di animali che sotto il suo pennelli divennero musicisti, pagliacci o come nel caso del gallo rosso al centro di questa gouache, acrobati.   
Questo legame con il mondo del circo fu così forte da caratterizzare l’intera carriera artistica di Chagall: soggetti circensi infatti si trovano fin dalla sua produzione giovanile fino alla sua piena maturità artistica, diventando un connotato inconfondibile della sua arte e legandolo indissolubilmente a questo mondo.