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Un episodio della cronaca romana del ‘700 nel dipinto Scena di genere presso la Colonna Traina di Giacomo Van Lint

scena di genere presso la Colonna Traiana Giacomo Van Lint Collezione Fondazione Sorgente Group Mainetti

Il Direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group, fondata da Valter Mainetti e da sua moglie Paola, racconta una “scena di genere” a Roma, eseguita da Giacomo Van Lint, nato nell’Urbe l’8 febbraio del 1723, battezzato nella Chiesa di Santa Maria del Popolo, figlio del noto pittore fiammingo attivo a Roma, Hendrick Frans Van Lint.

Nel dipinto scena di genere presso la Colonna Traiana illustrato da Strinati c’è un piccolo mondo: a prima vista sembra una scena di genere tipica del periodo, di fine eleganza e compostezza, ma c’è molto di più. Giacomo Van Lint, senza che l’osservatore se ne renda conto, ci porta verso i primordi della cronaca giornalistica moderna, proprio mentre a Roma e in Europa si affermava il fenomeno del giornalismo moderno con bollettini e giornali molto letti dai nobili e dal popolo romano, oltre che dai turisti. E può darsi, afferma Strinati, che Van Lint abbia raccontato nel suo dipinto un “incidente” riportato anche dalla cronaca locale dei tempi.

Il quadro rappresenta una scena di vita romana, in un momento di agitazione e sommovimento, in una dimensione esagitata e divertente. Nel dipinto vediamo una carrozza con cavalli in fuga e un vetturino disarcionato nei pressi della Colonna Traiana, visibile nella sua interezza. Osservando il dipinto, si vede la caduta del vetturino, mentre i cavalli continuano la loro corsa. In strada si intravedono persone che assistono da vicino a quanto accade o che cercano di fermare la corsa dei cavalli. Secondo Strinati si tratta di una rappresentazione di estrema freschezza e finezza.
L’opera, databile tra il 1760 e il 1770, è assai rappresentativa dell’attività dell’artista per la preziosa tecnica analitica e la nitida pennellata. Giacomo Van Lint ebbe una produzione feconda, ma meno clamorosa del padre. Ne seguì il genere artistico, ma affermando la sua personalità, specialmente nella scelta dei soggetti raffigurati, come piazza Navona, il Quirinale, piazza del Popolo e Castel Sant’Angelo, oltre a numerosi altri scorci dei ponti sul Tevere, a differenza del padre che invece prediligeva dipingere paesaggi rurali.

La pittura di Giacomo Van Lint è contraddistinta da un timbro cromatico luminoso sempre orientato alle ore della sera, quando la luminosità del sole tende a scemare, uno stile che ha in sé quei sentimenti di dolcezza, di quiete e di malinconia cromatica, che lo contraddistinguono dal padre. Giacomo Van Lint divenne celebre soprattutto fra i collezionisti stranieri come dimostra la presenza di molte sue opere in raccolte d’arte europee e in particolare inglesi.

 

 

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Un episodio della cronaca romana del ‘700 nel dipinto Scena di genere presso la Colonna Traina di Giacomo Van Lint
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Un episodio della cronaca romana del ‘700 nel dipinto Scena di genere presso la Colonna Traina di Giacomo Van Lint
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Il Direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group, fondata da Valter Mainetti e da sua moglie Paola, racconta una “scena di genere” a Roma, eseguita da Giacomo Van Lint, nato nell’Urbe l’8 febbraio del 1723, battezzato nella Chiesa di Santa Maria del Popolo, figlio del noto pittore fiammingo attivo a Roma, Hendrick Frans Van Lint.
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