Il giardino degli aranci

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La Fondazione Sorgente Group, fin dal 2015 mantiene la convenzione di adozione con il Dipartimento Tutela Ambiente per avere la manutenzione e la gestione del Parco Savello, meglio noto come Giardino degli Aranci. In questi anni, dopo un intenso lavoro di pulizia, riqualificazione e ripristino dell’arredo e del verde, la Fondazione è riuscita a riportare il Parco allo splendore degli anni ’30, quando fu progettato dal celebre architetto Raffaele De Vico.  E’ stato così attuato con successo il primo progetto pilota riguardante un’area verde storica sottoposta a tutela grazie all’accordo e alla collaborazione tra un’istituzione privata e un’Istituzione pubblica che porta grandi benefici a tutta la collettività e all’immagine di Roma.  

Riepilogo attività adozione Giardino Aranci

Attività di manutenzione e vigilanza dell’area verde di pregio di Parco Savello, denominata “Giardino degli Aranci” di proprietà Comunale e in consegna al Dipartimento Tutela Ambientale, sita in Piazza Pietro d’Illiria e ricadente nel Municipio Roma I. (adozione stabilita con Determinazione Dirigenziale n. 1147 del 20.10.2015 e attiva dal 12.11.2015)

In questi mesi la Fondazione ha compiuto diverse operazione di valorizzazione nel Giardino in accordo con il Dipartimento Tutela Ambientale e con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Direzione Musei, Ville e Parchi Storici:

  1. Ricerca storico-documentaria sul Parco Savello e sul progetto originario dell’Architetto De Vico del 1832, con relativi disegni e piante.
     
  2. Abbiamo lavorato per una prima generale riqualificazione del parco attraverso:
    • Sistemazione e ripristino della funzionalità dei cancelli che si presentavano scardinati da precedenti forzature, acquisto nuovi lucchetti per consentire una corretta apertura diurna e chiusura notturna,
    • Controllo della presenza di tutti gli elementi dell’arredo e ripristino degli assenti: sistemazione e riposizionamento corretto delle panchine in travertino e dei plinti su cui poggiano i vasi in terracotta o vetroresina con festoni, come da progetto di De Vico, con l’acquistato n.3 nuovi vasi identici; abbiamo acquistato e ripristinato tutti i cestini piccoli in ghisa, che erano stati nel tempo forzatamente sottratti; realizzato e posizionato dietro approvazione del Servizio Giardini, i cartelli con le norme di comportamento, riscontrando poi da parte dell’utenza un maggiore rispetto del  Regolamento di Polizia urbana
    • Apertura e svuotamento alla presenza di rappresentanti del Servizio giardini della costruzione edilizia, usata come rifugio per senza tetto e dichiarata dal Servizio giardini pericolante; sono stati affissi appositi cartelli e ripristinati i lucchetti.
       
  3. Sistemazione dell’area verde e piante: così come stabilito dalla convenzione la Fondazione ha provveduto alla cura e manutenzione della vegetazione orizzontale e arbusti e piante non ad alto fusto, attraverso:
    • La rimozione in tutto il parco delle piante rampicanti infestanti, solo se  secche e/o bruciate da fuochi sporadici accesi da persone senza fissa dimora che avevano costruito rifugi di fortuna soprattutto a ridosso del muro di confine con il Clivo di Rocca Savella. Sul muro nel lato del Clivo si può scorgere la grande macchia nera degli incendi.
    • Potatura e contenimento di arbusti e cespugli
    • È stato ripristinato completamente il prato nell’intera area del Parco, anche nell’area degli alberi di arancia, in cui era completamente assente e viene quotidianamente manutentato.
    • Sono stati potati gli alberi di Arance dietro la supervisione del Servizio Giardini
    • In accordo con il Servizio Giardini, all’interno dei vasi in terracotta o vetroresina decorati da festoni, sono state inserire piante di oleandro, così come indicato dal progetto originario dell’Architetto De Vico del 1932.
       
  4. Attività giornaliere nel parco:
    • Apertura e chiusura cancelli in base agli orari stabiliti dal Comune di Roma.
    • Pulizia e mantenimento del verde.
    • Svuotamento dei cestini.
    • Monitoraggio delle persone che frequentano il Parco affinché non si verifichino comportamenti non consoni al luogo. Con varie richieste di attenzionamento da parte della Polizia Urbana.

Per il lavoro svolto abbiamo ricevuto numerosi consensi non solo dalle istituzioni preposte al controllo e alla vigilanza, ma dalla stessa cittadinanza e ha ritrovato il suo spazio verde. La Fondazione nel progetto di adozione del Giardino degli Aranci attua e concretizza la sua finalità statuaria di valorizzazione del patrimonio artistico italiano per la fruizione comune.



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