Progetto Selinunte

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Nel sito archeologico di Selinunte si trova testimonianza dei più antichi e maestosi templi dorici dell’antichità nella Magna Grecia. Il maestoso tempio dorico, denominato “Tempio G”, uno dei più grandi dell’occidente greco, è da secoli ammirato per le sue rovine, per i giganteschi rocchi che un tempo formavano le colonne e per i fregi architettonici oggi lasciati al suolo. Poiché nel 2011 l’area del tempio versava in uno stato di profondo degrado per l’invasione della vegetazione, la Fondazione Sorgente Group ha sostenuto la pulizia della zona rendendo nuovamente visibile tutta l’area del tempio e consentendo il primo rilievo aerofotogrammetrico dell’intero complesso, con i suoi rocchi e frammenti di architrave. Il progetto di recupero e studio fortemente voluto da Mario Luni, la sua ultima impresa, e da Valerio Massimo Manfredi, ha dato come esito concreto la realizzazione di un modello in scala del tempio G, composto da 6 mila pezzi di legno, oggi donato al sito archeologico di Selinunte.

A seguito di quest’importante operazione di ripristino, studio e conservazione, si è svolto il convegno “Selinus 2011” a Selinunte per compiere una riflessione sulle diverse teorie e esperienze concrete del restauro monumentale dell’antico: i più illustri studiosi, che hanno dedicato la loro vita all’architettura antica, hanno affrontato il sempre vivo dilemma di come conservare, restaurare, valorizzare un monumento perché sia fruibile alle future generazioni. I saggi sono stati poi raccolti nel volume “Selinunte. Restauri dall’antico” promosso dalla Fondazione Sorgente Group, pubblicato da De Luca Editori d’Arte.



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