Les deux bouquets - Marc Chagall

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Marc Chagall (1887-1985)

Les deux bouquets 

Gouache, watercolor, pastel and charcoal on paper
laid down on paper mounted on panel

61.8 by 57.8 cm Executed circa 1980.

Eseguita nel periodo della tarda maturità artistica di Chagall, questa composizione è sicuramente  fra le più emblematiche dell’artista bielorusso in quanto racchiude in sé una serie di simboli che meglio raccontano la sua vicenda artistica e personale.

Nonostante i due bouquets di fiori rappresentino un elemento positivo e di serenità, le tonalità azzurre che caratterizzano tutto il dipinto sono un presagio malinconico, un richiamo a tutti ricordi gioiosi della sua vita, oramai lontani nella memoria. Come l’amata città natale di Vitebsk, rappresentata dalla chiesa ortodossa stilizzata sullo sfondo sulla quale volteggia un gallo sospeso in aria: è il luogo del cuore per eccellenza per Chagall, che dovette abbandonare improvvisamente nel 1923 a causa dell’inasprimento delle persecuzioni verso la comunità ebraica, di cui Chagall era membro.  Ad aumentare la carica malinconica della composizione le due figure umane, sulla sinistra, strette in un abbraccio affettuoso: un chiaro riferimento  alla sua amata moglie Bella, musa ispiratrice e soggetto privilegiato di numerose sue opere pittoriche, tragicamente morta a New York nel 1944 e mai dimenticata.

Chagall manifesta in questa gouache tutta la sua amarezza, nonostante la fama di artista di livello mondiale oramai affermata. In realtà, il pittore bielorusso esprime tutta la sua solitudine, rimarcata anche dalla presenza di un solo bicchiere sul tavolo, accompagnato da una bottiglia semivuota di vino rosso. Una profonda riflessione introspettiva che l’ormai anziano Chagall compie negli ultimi anni della propria vita, rifugiandosi nei ricordi felici della sua vita.



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