Ritratto di Lucio Cesare

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Ritratto di Lucio Cesare

Marmo pario

Alt. 34 cm

Fine I a.C.

 

Il ritratto in marmo pario a grana fine si conserva integralmente e presenta una lavorazione notevolmente raffinata dall’intaglio elegante, preciso e attento nel riprodurre i dettagli fisiognomici caratteristici. Il giovane raffigurato viene ormai riconosciuto in modo unanime con Lucio Cesare, figlio, di Giulia e Agrippa, e anche lui designato alla successione imperiale dal nonno Augusto, insieme al fratello di Gaio Cesare.

Caratterizzante è la forma della testa con capelli dalle morbide ciocche che dalla vertigine centrale si dipartono in avanti verso la fronte, che presenta quasi al centro la consueta forcella, così come in altri esemplari. Gli occhi dalle palpebre sottili sono abbastanza vicini e rientrano sotto l’arcata sopraccigliare; le labbra sono chiuse, sottili con leggera carnosità agli angoli.

L’età raffigurata nel ritratto dovrebbe essere intorno ai dieci anni, rientrando, quindi, nel Tipo I individuato da Pollini, e collocabile cronologicamente negli ultimi anni del I a.C.

Confronti possibili sono con l’esemplare rinvenuto a Filippi nel 1933 e con quello conservato presso il Cincinnati Art Museum, ma interessanti risultano anche le notevoli somiglianze con il ritratto di Lucio conservato nel Museo Archeologico di Aquileia, appartenente già al Tipo II, raffigurante già un ragazzo intorno ai quattordici anni. Nel ritratto di Lucio della Fondazione sono già presenti alcune caratteristiche che torneranno nei volti di Lucio appartenenti all’età più adulta del giovane principe. L’inquadramento cronologico è anche confermato da Megow che colloca l’esemplare in esame nel 10 a.C.

Importante è il confronto con il gruppo realizzato nei primi anni del I secolo d.C. a Corinto dove sono raffigurati Gaio e Lucio, quasi ventenni, accanto all’illustre nonno: spiccano le diverse caratteristiche fisiognomiche di Lucio dai lineamenti più allungati, occhi non troppo distanti, labbra sottili con leggera carnosità agli angoli; la simile posizione delle ciocche dei capelli che ricadono sulla fronte. È possibile anche il riconoscimento del piccolo Lucio sul lato nord dell’Ara Pacis, accanto alla madre Giulia maggiore, che in parallelo con la processione del lato sud, apre la sfilata dei personaggi della casa imperiale in linea con l’altra coppia formata da Agrippa e il piccolo Gaio.

Il ritratto di Lucio della Fondazione, oggetto di studio dal 1870, con il contributo notevole anche di J. Pollini, può oggi giungere ad un’attribuzione certa ed essere così considerato una delle migliori raffigurazioni del giovane principe.



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